Ti sarà capitato sicuramente di avere mal di pancia prima di un evento importante, oppure di aver sentito un colpo allo stomaco dopo aver ricevuto una brutta notizia.
Sono le tue emozioni che parlano e ti inviano segnali per farti capire che il sistema sta andando in allerta.
Ci sono tanti modi per sfogare le emozioni negative, e la gran parte di essi ha a che fare proprio con il tuo apparato digerente.
Lo stress, inteso come “momento di difficoltà”, può assumere diverse forme, e cambia da persona a persona, così come la reazione ad esso è del tutto soggettiva.
Può essere un cambio stagione, ovvero un momento di cambiamento in cui (guarda un po’…) c’è una ripercussione negativa anche sull’apparato digestivo; accendere la TV e ascoltare notizie di cronaca nera; il traffico e il dover viaggiare ogni giorno per raggiungere il posto di lavoro; un collega pessimista; continue scadenze da rispettare; mettere la sveglia presto ogni giorno; dormire in un letto scomodo…
Insomma, l’elenco è infinito e potrei continuare per tutto il giorno.
Ciò che vale la pena sottolineare è che, a prescindere dal tipo di stress che vivi, il tuo corpo ti invierà segnali ben precisi per avvisarti che la situazione si sta facendo faticosa.
Uno dei segnali che utilizza più di frequente è quello di provocare effetti negativi a carico di stomaco e/o intestino.
Mai sentito parlare di gastrite nervosa? O di colon irritabile?
Ecco, alla base di molti disturbi dell’apparato digerente ci sono proprio gli stati d’ansia o la tensione emotiva.
Ovviamente, lo stress non è di certo l’unico responsabile dei problemi digestivi, ma l’altro grande protagonista è il cibo che mangi, visto che esso dà un contributo quotidiano che può fare la differenza.
In pratica, più mangi male e più sei stressata, più peggioreranno stomaco ed intestino.
Se volessimo riassumere i segnali negativi che il corpo invia in caso di “allarme”, potremmo dire che sono interessati:
– la qualità del sonno: ci basti pensare che quando si è particolarmente stressati o troppo sotto pressione viene meno un buon sonno ristoratore;
– peggioramento della digestione: soprattutto in quei soggetti che soffrono di reflusso, colon irritabile, gonfiore addominale, esofagite, gastrite, oppure in chi sfoga il proprio stress sul cibo, mangiando tanto e male;
– ripercussione sugli ormoni: problemi della tiroide, prolattina alta, fame nervosa, voglia di zuccheri, problemi con il ciclo mestruale, ovaio policistico, infertilità;
– sistema immunitario più debole: si potrebbe inciampare più frequentemente nelle infezioni, come candidosi, cistiti o Helicobacter pylori;
– peggioramento della flora batterica intestinale: questo cambiamento ovviamente non avviene nell’immediato, ma si risconta nel corso di giorni, settimane, mesi o addirittura anni. Prendendo colpi ogni giorno, attraverso cibo sbagliato, stress e farmaci, ci si potrebbe ritrovare con una flora batterica totalmente scombussolata ed avere ogni giorno sintomi spiacevoli come: addome gonfio, digestione lenta, crampi addominali e bruciore di stomaco.
Bisogna essere bravi a fare un’autovalutazione, un ascolto di se stessi, per capire cosa stia succedendo e quali punti del corpo stiano cercando di comunicarci che qualcosa non va.
Per evitare che intestino e stomaco peggiorino a causa dei momenti di stress, bisognerà in primis modificare la tua alimentazione, andando a preferire cibi che sono in grado di alleggerire la digestione e promuovere lo sviluppo dei batteri buoni.
In secondo luogo, dovrai trovare delle valvole di sfogo che ti permetteranno di decomprimere i tuoi nervi.
Tutti pensano che la migliore cosa da fare per combattere lo stress sia andare in palestra; indubbiamente lo sport è un potentissimo antistress, ma non tutti hanno la possibilità e/o la voglia di praticarlo.
Non significa quindi che per queste persone non possano esserci altre modalità per scaricare lo stress, anzi, anzi, si può ascoltare musica, leggere, dipingere, scrivere, colorare, parlare a telefono con un’amica, passeggiare, cucinare…
Se avverti che lo stress quotidiano si scarica sulla tua “pancia”, allora il passaggio chiave da compiere è quello di affidarsi al cibo, come elemento guaritore, e poi all’ascolto di te stessa, perché solo ascoltandoti di più e mangiando bene riuscirai a stare meglio e a tenere a bada le emozioni negative.
La tua Doc,
Rossella