Hai un fastidioso bruciore tra gola e bocca dello stomaco?
Ti capita spesso di sentire un “nodo” in gola o di avvertire il cibo che risale lungo l’esofago?
Molto probabilmente, soffri di reflusso gastroesofageo.
Te lo dice l’espressione stessa, questa condizione interessa sia esofago che stomaco, ed è sempre più frequente.
La causa?
Il mangiare male e disordinato, soprattutto con cibi industriali o cibi da tavola calda, il bere poca acqua, il fumare, l’alcol e lo stress.
Può essere classificata come una patologia psicosomatica che si accentua con l’agitazione, con l’ansia, il nervosismo ed il cambio stagione, momento in cui lo stomaco si trovare ad affrontare una fase di cambiamento.
Chi ne soffre ricorre troppo spesso a farmaci (i gastroprotettori o gli antiacidi) che tamponano il problema per un po’di tempo, ma che poi non sono in grado di far altro che creare ulteriori problemi, se presi nei tempi e nelle modalità sbagliate.
L’unica vera soluzione che può portarti a stare meglio sul lungo termine, è cambiare ciò che mangi e modificare alcune tue abitudini.
In questo articolo, infatti, ti svelerò alcune dritte fondamentali da tenere a mente se soffri di reflusso.
Pronta per scoprirle?
Assumi una corretta postura a tavola:
ti sembrerà strano, ma come ci si siede a tavola può fare la differenza.
Bisogna stare dritti, con la testa alta, le spalle aperte e appoggiate allo schienale, evitando di accavallare le gambe.
Così facendo, l’esofago, che è collegato alla spina dorsale, sarà dritto, e permetterà al cibo ingerito di scendere più facilmente nello stomaco.
Inoltre, è buona abitudine che il cibo venga portato direttamente alla bocca tramite le posate, senza chinare il capo in avanti (un po’ come facevano le principesse…).
Se ci si siede male, storti, con piedi appoggiati alla sedia o addirittura in piedi, si parte già malissimo e di conseguenza avremo una cattiva digestione ancora prima di aver mangiato.
—> ATTENZIONE AI CIBI CHE MANGI A CENA
- Evita l’abbinamento pomodoro-latticini, come nella classica pizza margherita; questi due ingredienti di per sé acidi, abbinati alla buona quantità di farina della pizza stessa, faranno fare più fatica al tuo stomaco. In generale, comunque, quando il pomodoro si trova insieme a dei latticini freschi, come nella caprese, si crea una vera e propria bomba fermentativa che porterà gonfiore e fastidio gastrico;
- limita zuppe, stufati, brasati, brodo e tutto ciò che è stato cotto per tanto tempo o che è parecchio diluito, perché queste cotture rendono più lento lo svuotamento gastrico;
- Evita di fare un mix di proteine,come quando ci si trova ad un buffet e si prende un po’ di tutto, quindi carne, pesce, qualche latticino e magari anche qualcosa che contenga uovo. In questo caso, il mix di proteine diverse e la quantità consistente di cibo ingerito, affaticano la digestione e possono provocare reflusso;
- Non esagerare con la cottura di cibi ricchi di grassi,come ad esempio i formaggi freschi o semi stagionati; facendoli sciogliere in padella o al forno, rilasceranno parte dei grassi e del latte in cottura e saranno più difficili da digerire;
- Evita di assumere tanto alcool: si parte con l’aperitivo, poi si arriva al vino e/o alla birra della cena, fino all’amaro del post cena, e lo stomaco va in tilt. Non è solo per via dell’acidità della bevanda (specie per vino, prosecco e superalcolici), ma anche per la capacità dell’alcol di creare fermentazione, specie se abbinato a grandi quantità di cibo.
—> QUELLO CHE POSSIAMO FARE QUANDO ANDIAMO A DORMIRE
- Mettersi a letto preferibilmente 1 – 2 ore dopo la cena per evitare che lo stomaco faccia più fatica nell’iniziare la fase digestiva;
- Dormire su un materasso che ha la possibilità di essere sollevato fino all’angolo desiderato, in mancanza di questo però, possiamo ovviare addormentandoci seduti almeno per la prima mezz’ora in cui siamo distesi, così che la parte dell’esofago resti dritta e non ci siano pressioni contro le pareti addominali; piano piano, senza nemmeno accorgercene, scenderemo giù fino ad arrivare ad essere distesi (è buona abitudine cercare di riposare seduti anche nel classico riposino pomeridiano, specie se passa poco tempo dal pranzo);
- Preferire il lato sinistro, una volta a letto; questa non è una voce metropolitana, ma una verità che ci viene spiegata dalla forma che Madre Natura ha scelto per il tuo stomaco; quest’ultimo somiglia tanto ad una sacca con la gobba rivolta a sinistra e internamente è diviso in due parti: un lato corto, che elabora tutto ciò che è liquido e più facilmente digeribile, e un lato lungo (quello che disegna una curva a sinistra) che si occupa di sminuzzare il cibo solido. Ecco quindi spiegato perché sia preferibile dormire sul lato sinistro, dato che è proprio questa la parte dove avviene il maggiore lavoro digestivo. Dormendo sul fianco sinistro, permetteremo allo stomaco di lavorare seguendo la sua naturale funzionalità, mentre sul lato destro, per effetto della forza di gravità, costringeremmo il cibo solido a passare dalla parte sbagliata, e lo stomaco farebbe molta più fatica a digerire la cena.
In conclusione, posso dirti che già solo mettendo in pratica ciascuna di queste preziose indicazioni, avrai modo di alleviare i tuoi problemi gastrici, e come vedi il tutto viene fatto senza nemmeno l’ombra di un medicinale, bensì con l’attenzione alle tue abitudini e al modo in cui ti alimenti.
Per migliorare la tua salute, affidati per prima cosa al cibo, e solo dopo a tutto il resto.
La tua Doc,
Rossella